Pronti a partire per le vacanze?

Cosa è importante sapere prima di partire.

Consigli sulla prevenzione, regole e informazioni da tenere sempre bene in mente ovunque siamo diretti. Il decalogo per grandi e piccoli sul viaggio.

Ogni anno molte famiglie italiane programmano una vacanza con figli con destinazione un paese esotico. Purtroppo però sono molto meno i genitori che si preoccupano d’informarsi sulle precauzioni da prendere per evitare che un viaggio di piacere diventi tutt’altro che un momento di gioia e da ricordare.

La società italiana di pediatria preventiva e sociale ha redatto quindi un decalogo che racchiude le regole principali da seguire quando si inizia ad organizzare un viaggio. Queste stesse regole sono valide, oltre che per i bambini, anche per gli adulti.

  1. Pensateci prima
    almeno 15 giorni prima della partenza è bene informarsi su eventuali profilassi da seguire, rivolgendovi ad un centro di infettivologia pediatrica oppure in un centro di prevenzione e cura delle malattie tropicali. Per alcuni paesi, ma questo dovrebbe dirvelo l’agenzia di viaggi, la profilassi deve esser fatta molto tempo prima. In caso contrario si rischia addirittura di non partire.
  2. Fare attenzione agli alimenti
    * I cibi crudi sono altamente sconsigliati, così come i formaggi freschi. Le verdure nei paesi esotici è preferibile mangiarle cotte e sarebbe preferibile non mangiare verdure che no possano essere sbucciate.
    * Assolutamente da evitare sono le salse che contengono uova, come la maionese ed evitare le uova crude o comunque poco cotte, così come le salse o le marmellate fatte in casa in generale.
    * Sconsigliati gli insaccati e le carni crude o poco cotte in generale
    * Evitare di mangiare pesce crudo o allevato in zone insalubri, con acqua stagnante o che siano nei pressi di scarichi fognari o simili
    * Fate uso di latte solo se bollito ed evitate, come detto, formaggi freschi. L’Amuchina o altri preparati a base di cloro non dovrebbero mai mancare per la disinfezione dei cibi freschi come la frutta, ed eventualmente per i ciucci ed i biberon, nel caso ne aveste con voi.
  3. Niente acqua corrente
    * Per quanto possibile evitate di usare acqua corrente. Usate acqua minerale non solo per bere, ma anche per sciacquare la frutta o per lavarsi i denti.
    * Fate attenzione al ghiaccio, evitate di usarlo poiché non sapete con quale acqua è stato fatto.
    * se possibile cercate bottiglie di capacità uguale o inferiore ad un litro. Si mantengono meglio, sono facili da trasportare ed hanno uno smercio più frequente che ne garantisce la freschezza. Fate attenzione che abbiano il sigillo intatto, non è inusuale che le bottiglie di acqua minerale vengano rabboccate con acqua di rubinetto e poi servite con il tappo anche se privo del sigillo.
  4. Attenzione agli insetti
    * Fate attenzione al colore degli indumenti: gli indumenti scuri sembrano attirare maggiormente gli insetti come le zanzare e le mosche tse-tse. Utilizzate sempre indumenti a maniche lunghe e pantaloni lunghi.
    * Fate attenzione ad uscire al tramonto o all’alba: sembrano essere questi gli orari in cui le zanzare pungono maggiormente. Applicate sempre degli spray o sostanze repellenti sulla parte di cute che rimane scoperta dagli indumenti.
    * Se possibile tenete chiuse porte e finestre la sera e durante le ore del sonno. Ove disponibili utilizzate le zanzariere alle finestre e, per i bambini, le zanzariere sulla culla o sul lettino.
    * Usate spray anti-zanzare in camera e spruzzatene anche su zanzariere e sui vestiti, per evitare che vi si annidino in attesa di pungere.
  5. Fate attenzione agli animali
    * Evitate di bagnarvi in acque potenzialmente infette o contaminate da escrementi di animali o umani.
    * Non camminate nelle paludi o nel fango, specialmente se siete scalzi.
    * evitate di avvicinarvi troppo ad animali selvatici, o anche domestici se non li conoscete. In caso di morso nessun animale deve essere preso sottogamba.
    * Controllatevi a vicenda il corpo, verificando che non siate stati morsi da zecche.
  6. Proteggere i bambini dal sole
    * Evitate l’esposizione ai raggi solari nelle ore calde, tra le 11 e le 15, ma anche durante le restanti ore è obbligatorio l’uso delle creme solari a protezione totale.
    * Le creme solari devono essere applicate almeno 30 minuti prima dell’esposizione al sole
    * Vestire sempre con abiti comodi dai colori chiari e realizzati in cotone leggero. Indossate sempre un cappello quando non siete in acqua e possibilmente usate per ii bambini un cappellino anche per il bagno.
    * Bevete e fate bere ai vostri bambini molta acqua, facendo attenzione alla regola dell’acqua minerale.
  7. La Farmacia da viaggio
    Si consiglia di preparare un piccolo primo soccorso contenente
    * Termometro
    * Cerotti
    * Garze sterili
    * Salviette disinfettanti
    * Soluzione disinfettante
    * Repellenti cutanei
    * Pomata antinfiammatoria (per eventuali contusioni)
    * Mercurio Cromo per le ferite
    * Collirio
  8. In Aereo
    Nei momenti di decollo ed atterraggio, per diminuire i piccoli disagi legati al variare della pressione, consigliamo di far succhiare al bambino qualcosa, oppure dargli un biberon con dell’acqua. Questo lo terrà impegnato e svolgerà una funzione risolutiva per i problemi legati alla pressione del volo.
  9. Jet Leg
    * Nel caso si tratti di soggiorni brevi, circa tre giorni, si consiglia di mantenere per quanto possibile, gli stessi orari del paese d’origine. In caso di soggiorni più lunghi si suggerisce di prendere subito il ritmo del paese d’arrivo.
    * Andare a letto all’orario solito ma con il fuso orario del paese in cui vi trovate. La stessa procedura dovrete adottarla al ritorno, sforzandovi in entrambi i casi di rimanere svegli e di far rimanere sveglio vostro figlio, nel caso arrivaste di giorno quando nel vostro paese di origine in realtà è notte.
    * Nell’ipotesi del caso contrario, sforzarsi di dormire e di far dormire il bambino anche se per voi nel paese di origine sarebbe giorno.
  10. Al ritorno non scordatevi dove siete stati
    Per almeno tre mesi da quando fate rientro da un paese tropicale, non sottovalutate stati febbrili in apparenza senza causa, rush cutanei e nessun altro cambio di stato di salute.